PRODUZIONE FIAT
La fiat 127
fece compiere un grande balzo in avanti alle utilitarie Fiat. In campo europeo
introdusse la nuova classe delle utilitarie lunghe 3,5 metri, agili in città e
adatte a grandi viaggi. Nel 1971 fu eletta auto dell'anno.
La 127 volse pagina nella storia fiat grazie al motore trasversale e la trazione
anteriore .
Già nel 1947 l'ing. Dante Giacosa, aveva progettato un'auto con il motore
davanti e la trazione anteriore, ma il progetto non superò mai il visto dei
dirigenti Fiat.
Probabilmente la contrarietà della dirigenza, risiedeva in un accaduto degli
anni 30: l'Ing. Oreste Lardone progettò una vettura a trazione anteriore e
durante il collaudo, la vettura prese fuoco e l'allora presidente della fiat che
si trovava a bordo, riuscì a defilarsi e licenzio in tronco l'Ing. il presidente
di quegli anni era il senatore Giovanni agnelli (nonno dell'avvocato) che non
volle più sapere di trazione anteriore.
Quando nel 1959 la Morris mise in produzione la Mini Minor alla Fiat
cominciarono a rivalutare il progetto di Giacosa, che riprendette gli studi del
progetto per essere utilizzati sul marchio Autobianchi, in Fiat non erano ancora
svaniti i dubbi di successo.
La prima anteriore di casa fiat fu la 128 anche se non è possibile considerarla
un'utilitaria.
Nel 1971 anni toccò proprio alla 127, il compito di trasferire la trazione
anteriore su un'utilitaria, quando nel mese di marzo fu presentata come
sostitutiva della 850.
La nuova vettura adottò lo schema che era già stato collaudato sulla a112, con
il motore 903 derivato dalla 850, montato però davanti di traverso in blocco con
cambio e differenziale.
Questo schema tecnico aumentò le dimensioni di abilità interna, spazio
ulteriormente enfatizzato dai progettisti che aumentarono passo e dimensioni
esterne, che decretarono un rapporto di spazio nell'abitacolo mai visto in
precedenza.
Il progetto della scocca fu affidato a Pio Manzù, figlio del noto scultore
Giacomo Manzù. Lo stile che ne emerse fu innovativo così come nella meccanica,
dal rapporto tra dimensioni esterne e quello dedicato alla meccanica si
determinò una veste bassa e larga, accattivante e dinamico.
Tutti gli elementi della vettura furono curati nel dettaglio e tutto fu dettato
per essere originale.
Le superfici vetrate al posteriore donavano una grande visuale e enfatizzavano i
grandi volumi interni.
Fiat aveva voltato pagina, anche la cura degli interni fu un elemento di stacco
con la produzione precedente, la plancia con elementi in legno priva di parti in
metallo a vista.
Nello stesso anno del suo debutto fu proclamata auto dell'anno e questo portò
molti altri produttori a rinnovare la gamma utilitarie.
Nel 1972 debuttò la versione a 3 porte, caratterizzata dal portellone posteriore
e dallo specchietto retrovisore esterno sullo sportello, che era previsto dal
codice per le sole auto provviste di portellone.
La 3a porta posteriore introdusse un modo di vivere la vettura del tutto nuovo
prima di allora, abbattendo i sedili posteriori la possibilità di carico era
senza precedenti, riservata fino a quel momento ai soli veicoli commerciali.
Nel 1974 approdò la 127 special meglio rifinita e con alcuni inserti in gomma
nei paraurti, impreziosita da molte cromature, con interni completamente nuovi e
arricchiti.
Calandra completamente di nuovo disegno, cornice cromata degli indicatori di
direzione, cornice cromata sulle gomme dei vetri e sui coggiolati, un nuovo
tappo per il serbatoio della benzina corredato di relativa chiave, modanature
lungo la fiancata e coppe ruota dal disegno esclusivo.
All'interno plancia completamente nuova, con strumenti aggiuntivi quali
temperatura dell'acqua, comfort ampliato da un accendisigari e dal ventilatore a
2 velocità, portaoggetti sul tunnel centrale, moquette e modanature sui
montanti.
Nel 1976 il primo decreto antinquinamento portò il 903 dai 47cv a 45cv.
Sempre nel 1976 fu commercializzata la versione 4 porte costruita negli
stabilimenti dell'affiliata spagnola.
Nel 1977 la fiat operò il suo primo restyling, lanciando la 2a serie, nel
rinnovamento erano cambiati il frontale, il cofano e le fiancate, ed anche i
cerchi con delle nuove coppette copriruota; anche la motorizzazione ebbe delle
novità con l'aggiunta di un propulsore benzina di 1050cc di 50cv (realizzato in
brasile, il cosi dettò "brasiliano")
Le finiture di diversificarono in 3 livelli: la base "L", la comfort "C", e la
comfort lusso "CL".
Per la meccanica furono allungati i rapporti di trasmissione e altri interventi
per ridurre consumi e rumori.
Nel luglio 1978 fu presentata la 127 sport, con un motore brasiliano da 70cv e
160Km/h, caratterizzata esteticamente da un alettone posteriore, i cerchi più
larghi e il volante a razze in alluminio. i colori furono esclusivi: nero,
arancio e grigio metallizzato.
Nel 1981 si ridussero a 3 le versioni: super, special, sport.
Sempre nello stesso anno fu presentata la versione con motore diesel, derivata
dalla versione brasiliano la 147 diesel.
Nel 1980 fiat introdusse la versione panorama, giardinetta 3 porte, con alcune
linee riprese dal modello brasiliano.
Nel dicembre 1981 fiat intervenne esteticamente con un nuovo rinnovamento.
Nel 1983 dopo l'arrivo della Uno, tutti i motori benzina si unificarono
nell'unica motorizzazione di 1050cc.
Nel 1986 fiat decise di cessare la produzione, anche se la domanda che
continuava a essere incessante per via degli innumerevoli estimatori,
continuando a produrre solamente la Uno sulla fascia delle utilitarie.