FRUA

Dingy

 

 
Pietro Frua è stato uno dei carrozzieri e disegnatori della Torino degli anni 50-60, che ha lasciato il segno nella nostra storia automobilistica.

E' nato il 2 maggio del 1913 e morto il 28 giugno 1983, poco dopo aver compiuto i suoi 70 anni.
Quarto figlio di un impiegato della Fiat a Torino, subito dopo gli studi dell'obbligo si diploma come disegnatore tecnico alla Scuola Fiat.

La sua esperienza come disegnatore inizia molto presto, a 17 anni negli Stabilimenti Farina, proprio come disegnatore tecnico, ma dopo soli 5 anni diventa Direttore dello Stile .
In questo periodo conosce e stringe una grande rapporto con un suo collaboratore, Giovanni Michelotti, che diverà il suo amico di sempre.
Nel 1939 Frua lascia gli stabilimenti della Farina, cedendo il suo posto a Michelotti.

Dopo la guerra compra una fabbrica, assume una quindicina di operai e l'attrezzatura per disegnare e costruire automobili.
La caratteristica stilistica di Frua era riportare su qualsiasi modello di auto una stessa idea, con linee semplici ma di gran classe.

La sua prima macchina è una Fiat 1100A Barchetta Sport del 1946.

Tra i primi contatti di clientela, è da annotare la Maserati, che gli commissionò una macchina sport 6 cilindri , la A6G. Dal 1950 al 1957, Frua costruì 19 spiders e sette coupé in tre serie di disegno diverso - incluso quelli sull'A6 GCS da corsa.
Nel 1957, Frua vende la società alla Carrozzeria Ghia di Torino, e viene inglobbato nell'organigramma Ghia, come Direttore del design. In questo periodorua era il esponsabile per il design della Renault Floride, auto che ebbe un buon successo commerciale.

I rapporti con la Ghia cambiano a causa di un disaccordo con il direttore esecutivo, Frua preferisce riavviare la sua attività con il suo studio di disegno, offrendo comunque la sua consulenza alla Ghia.
Dal 1957 al 1959, Frua disegna anche molte macchine per la Ghia Aigle, la sussidiaria svizzera della Ghia di Torino.

Dopo il fallimento della Ghia Aigle un ex dipendente apre la Carrosserie Italsuisse a Ginevra, Frua offre la sua consulenza e molto probabilmente furono suoi tutti i prototipi di questa società.
La Italsuisse mostrò un Maserati 3500 GTI Coupé nel 1961 al Salone di Ginevra, più due raffinate carrozzerie su telaio Studebaker. Nel 1964 una spider su meccanica Opel Kadett.

Negli anni sessanta Pietro Frua é considerato tra i designer più importanti d'Italia.
Nel 1963 Frua collabora con la Glas (società automobilistica tedesca) dando vita a una GT Coupé e Cabriolet (costruite fino al 1968 sotto il nome BMW GT, dopo l'acquisizione di Glas in BMW)
Sempre nel 1968 la Maserati presenta il coupè Mistral disegnato da Frua e la Quattroporte.

Nel 1965, AC presenta la AC 428 Convertibile carrozzata da Frua, nel 1967 segui una versione coupè.
Sempre nel 1965, il costruttore svizzero Monteverdi presenta e costruisce un coupé carrozzato da Frua su meccanica Chrysler.

Nel 1982, Pietro Frua scopre di avere il cancro e muore il 28 giugno 1983.

 

 

 

La Dingy viene presentata a Ginevra nel 1977.

E' avviata in piccola serie su base fiat 127 prima serie, ha le stesse caratteristiche del modello originale.

Disegnata per un utilizzo come vettura d'appoggio per località turistiche, ha la plancia della versione base della fiat 127, paraurti della versione special e cerchi della seconda serie (ma già in uso su alcuni lotti della prima serie special).